Il controllo del calore e della luce nelle colture con le BDStrip® o BDRStrip® e l'aumento della produttività complessiva.

La distribuzione e regolazione delle BDStrip® sulla copertura.

Il progetto BioDefender® ha lo scopo di realizzare una struttura serricola produttiva ad alta efficienza combinata con un generatore fotovoltaico a pannelli.
Le osservazioni oggettive, le evidenze colturali e l'esperienza diretta ci hanno dimostrato che la luce solare come gli altri fattori, clima, terreno, densità, cura, irrigazione e concimazione devono essere apportati in modo armonioso.
Per adottare un apporto equilibrato, con il giusto contenuto di nutrienti, di calore, di PAR (Photosynthetic Active Radiation) e di tutti gli altri elementi, si deve poter intervenire con precisione su questi fattori determinanti; i sistemi di controllo e automazione utilizzati possono gestire ogni minimo elemento per qualità e quantità, ma anche la luce, con il BioDefender®, può essere erogata in modo accurato, infatti un errore di valutazione nella distribuzione luminosa potrebbe essere controproducente o addirittura dannoso.

Con il BioDefender® è possibile dosare l'esatta quantità di luce da erogare verso la coltura, ma anche modificare la distribuzione delle strip di moduli fotovoltaici in rapporto con eventuali modifiche necessarie.
Come si può vedere nell'immagine precedente e successiva i moduli fotovoltaici sono aggregati in strisce - BDStrip® o BDRStrip®, se raffreddata, - che possono scorrere sugli arcarecci fino a formare la copertura scelta ed ottimale. Il policarbonato posto tra le BDStrip® viene sempre utilizzato adeguando il sormonto alle nuove esigenze.
La modifica della distribuzione luminosa può essere eseguita dal nostro personale; in poche ore è possibile trasformare o adeguare il BioDefender® alle nuove esigenze.
Da notare che le BDStrip® possono costituire sia l'elemento strutturale con il policarbonato posto all'interno del corrente, dove il pannello fotovoltaico diviene elemento di copertura, sia sovrapposte alla copertura di policarbonato come elemento avulso dal volume interno.

BDRstrip® accoppiata con policarbonato
BDRstrip® accoppiata con policarbonato e con elementi dissipatori del calore.

BDRStrip® incrementa la producibilità elettrica dei moduli fotovoltaici sino al 30%, con un notevole miglioramento del conto economico e una efficace tutela del materiale fotovoltaico utilizzato.

I produttori di moduli fotovoltaici forniscono i dati di efficienza elettrica riferiti a condizioni standard e previste dalla IEC (International Electrotechnical Commission) ma è evidente che le condizioni ambientali di un generatore fotovoltaico sono molto spesso completamente diverse.
In alcune ore del giorno e non solo nel periodo primavera-estate le coperture dei fabbricati industriali vanno oltre i 75°C provocando una rilevante perdita di produzione al generatore fotovoltaico.
La NOCT (°C), temperatura nominale operativa della cella, è quella che la cella fotovoltaica raggiunge quando funziona ad un irraggiamento di 800W/m2, temperatura ambiente di 20°C e velocità del vento di 1m/sec, spettro AM(Air Mass) 1,5.
Con l’aumentare della temperatura del modulo la resa diminuisce, più il NOCT si allontana dalla temperatura standard, più l’energia che viene effettivamente prodotta diminuisce, con un degrado delle prestazioni complessive produttive spesso rilevanti; all’aumento della temperatura delle celle, rispetto alle condizioni standard, corrisponde un calo dell’efficienza di conversione da energia radiativa ad energia elettrica.
Nel caso di celle poli e mono-cristalline il decadimento si aggira generalmente intorno allo 0,4-0,5%/°C, mentre le tecnologie a film sottile sono più performanti.Per evitare un’eccessiva riduzione delle prestazioni è opportuno controllare e regolare la temperatura nelle ore di produzione cercando di dare ai pannelli un raffreddamento che limiti la variazione di temperatura. Così facendo si può ridurre la perdita di energia prodotta per effetto della temperatura, rispetto ai 25°C delle condizioni standard, ad un valore intorno al 20-30%.

Le caratteristiche installative incidono molto sulle prestazioni complessive del generatore fotovoltaico; una forte limitazione del moto convettivo sulla superficie inferiore dei moduli fotovoltaici, ad esempio installati direttamente su un tetto, può causare un forte innalzamento della temperatura delle celle con un rilevante degrado del rendimento.

La struttura BDRStrip® incrementa la producibilità elettrica dei moduli fotovoltaici sino al 30% , con un notevole miglioramento del conto economico e una efficace tutela del materiale fotovoltaico utilizzato.

L’uso di sistemi di raffreddamento riduce sensibilmente lo stress dei materiali che costituiscono il sandwich fotovoltaico, infatti è noto come i test della IEC 61215, EN 61215 e la IEC 61730 riguardino la risposta dei materiali impiegati nella realizzazione dei moduli fotovoltaici agli stress meccanici esterni e alle condizioni di caldo e freddo estremo e come questi rispondano senza danni, ma non sempre si è in grado di verificare la rispondenza nel tempo del modulo certificato. L’adozione della BDRStrip® tutela ulteriormente i materiali nel tempo mantenendo la temperatura entro limiti che possono essere impostati dal progettista.



Punti di forza di BDRStrip®
La BDRStrip® consente installazioni veloci senza presenza sulla copertura da realizzare, ciò permette la tutela da pedonamento del modulo fotovoltaico che può essere fissato operando anche solo dalla parte sottostante ed una velocità di montaggio a vantaggio del manufatto e del suo contenuto.

L’impiego della BDRStrip® permette di realizzare la copertura senza l’impiego di altri materiali per la formazione del tetto; costituita da un sandwich, le cui caratteristiche sono assimilabili alle lastre metalliche coibentate, può sostituire altri materiali di copertura con caratteristiche equivalenti.

L’insieme composito, realizzato con elementi dalle caratteristiche fisiche differenti, permette di creare coperture che all’impatto della pioggia o della grandine non emettono vibrazioni, evitando l’effetto diapason. Si ottiene così un’emissione ovattata molto simile alle coperture in laterizio.

Infine, ma non meno importante, la valenza tecnico economica della BDStrip® è ulteriormente dimostrata nei casi di smaltimento di coperture in Eternit o contenenti amianto, nei fabbricati sia industriali sia agricoli che civili, eliminando di conseguenza i costi aggiuntivi costituiti dai materiali necessari alla ricopertura dei fabbricati stessi, come sopra esposto.


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